Igino Cislaghi nacque a Milano il 19/08/1989. L’influenza familiare lo portò ad amare la musica e il lavoro del legno. Nel 2011 lasciò la sua famiglia per frequentare la scuola di liuteria di Cremona. Durante gli studi iniziò immediatamente a produrre strumenti e vinse ogni anno la borsa di studio Stauffer. Gli furono conferiti i premi “Ferraroni” e “Flavio Smerieri” per lo studio e la ricostruzione dell’antico strumento greco “Kithara”, che lo portò ad analizzare e creare uno strumento partendo da informazioni frammentarie. Questo gli valse la massima votazione e gli fece tenere una lezione all’università di musicologia di Cremona e alla scuola di liuteria A.Stradivari. Dopo la scuola collaborò con diversi liutai professionisti della città permettendogli di confrontarsi con differenti modelli e stili, differenti legni come il salice, il pero e il pioppo, che usa tutt’oggi per alcuni lavori. Ha molta cura nella scelta del legno e usa abete rosso italiano stagionato 10 anni e acero marezzato dei balcani. Nel 2020 ha aperto bottega in Cremona e nello stesso anno è diventato membro dei liutai professionisti dell’ALI. Coopera col maestro Simeone Morassi da cui trae suggerimenti stilistici. Ha partecipato a diverse esposizioni in Italia, Corea e Giappone. Ha partecipato alle seguenti competizioni: 2015 ANLAI violino; 2016 ANLAI violino; 2021 Triennale viola; 2024 Triennale cello. La sua produzione include modelli classici della scuola cremonese ma anche autori milanesi come P.G. Mantegazza di cui propone una viola e veneti come violini di Santo Serafino e violoncelli di Domenico Montagnana.
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