La Rivista


Liuteria Musica Cultura n.01-2012


Liuteria Musica Cultura n.01-2012   
Liuteria Musica Cultura
Organo Ufficiale della Associazione Liutaria Italiana
N. 1/ 2012
ISSN 1825 – 7054
Direttore Anna Lucia Maramotti
Direttore responsabile Michele Uggeri
Editore Cremona Produce P.S.C.

CREMONA PRODUCE
CORSO XX SETTEMBRE, 18
26100 CREMONA
TEL. 0372- 20586
www. cremonaproduce.com
crproduce@cremonaproduce.com

Editoriale
“La bottega del liutaio”
Anna Lucia Maramotti Politi

“ (…) il luogo in cui ogni liutaio trova ogni conoscenza, atta a tradursi in “mestiere”, è la sua “bottega mentale”. Questa si è ribellata agli stereotipi, non alla tradizione. Nel tempo ha selezionato saperi antichi e li ha implementati con conoscenze nuove. Disposta a spalancarsi ad ogni sollecitazione che possa essere utile al fare, si apre verso l’esterno per appropriarsi di tutto ciò che possa favorire l’arte liutaria. Oggi il liutaio sa declinare alchimia con chimica, questa con attrezzature sofisticate che gli consentono d’analizzare la materia e i materiali così da vicino da conoscerne ogni minimo carattere. Le ricette sono divenute formule, queste si sono trasformate in indagini analitiche attente a d’individuare ogni aspetto. (…). E’ il liutaio a porre domande congrue all’uomo di scienza allo scopo di ricavarne utili informazioni da convertire in prassi. (…). Analogo discorso vale circa la conoscenza della natura del suono. Questa sarebbe poca cosa se non fosse declinata con la struttura meccanica dello strumento. Capire come questo si modifica sotto le sollecitazioni del musicista significa individuarne il comportamento.(…) La magia del liutaio sembra essersi dissolta in una serie di competenze. Eppure non è così ……..”


Liuteria
“Sulla viola moderna: parole e concetti in libertà”
Gabriele Carletti

“Recentemente mi sono capitati un paio di episodi di cui desidero parlare in questa sede. Entrambi gli avvenimenti, pur con tematiche evidentemente molto dissimili, in qualche modo fanno riferimento alla viola moderna e mi offrono l’occasione di “parlarne” e scriverne liberamente sperando di suscitare momenti di confronto e di approfondimento intorno a specifiche tematiche professionali. Purtroppo questi spazi di “attenzione” teorico-pratici adeguatamente strutturati diventano sempre più rari (crescono gli spazi di confronto su internet, ma spesso si riducono a scambi di opinioni avulsi da considerazioni teoriche) e, pare, che nemmeno se ne senta la necessità. Forse è solamente una mia impressione ma temo che questa situazione di indifferenza teorica sia reale e che essa dipenda da una eccessiva attenzione, da un punto di vista professionale, “all’immagine “ dei nostri manufatti e alla loro collocazione sul mercato a prescindere dai loro contenuti storici e culturali. (…) Pochi mesi fa ho ricevuto la visita, nel mio laboratorio, di un violista che desiderava commissionarmi una viola dalla cassa armonica lunga cm.40. (…). Il secondo episodio che voglio raccontare contiene elementi emblematici assai diversi dall’ episodio precedente. E’successo che un giovane aspirante liutaio mi abbia portato, per avere un mio giudizio critico, una sua viola appena ultimata. …..”

Cultura
“A regola d’arte”
Fulvia Caruso

“Il 17 ottobre 2003, a Parigi, la conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha adottato la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio Culturale Immateriale (…). In Italia il Ministero per i Beni Culturali ha adottato la Convenzione per lo Stato Italiano all’inizio dell’anno 2007. (…). Non stupisce quindi che il Comune di Cremona abbia intrapreso l’iter di candidatura della liuteria cremonese all’UNESCO. Come patrimonio dell’umanità, realizzando la candidatura grazie al contributo della Facoltà di Musicologia di Cremona nella persona della scrivente. (…). L’immaterialità del sapere artigiano in generale, e quindi anche di quello liutario, consiste prima di tutto nell’immaterialità della competenza: la maestria si raggiunge solo con la pratica. E’ quello che gli antropologi definiscono sapere incorporato.(…). Il sapere liutario è una competenza estremamente complessa. Per costruire un violino bisogna conoscere a fondo le geometrie nascoste, cosa che si apprende solo manipolando strumenti antichi. ….. ”

Concertisti
“Un breve sodalizio musicale: Alfredo Piatti e Carlo Bignami”
Raffaella Barbierato

“ (…) La prima testimonianza conosciuta di un concerto del duo Bignami – Piatti risale al 1841, quando il Teatro alla Scala ospita i musicisti la sera del 7 maggio davanti ad un pubblico che viene definito “benevolo e scarso” (…)
La presenza di Franz Liszt segnalata dalla cronaca sarà fondamentale per la carriere di Alfredo Piatti, anche in modo molto concreto: sarà infatti il grande musicista ungherese a fornire al Piatti (che ne era sprovvisto) il violoncello con cui presentarsi al pubblico parigino, un Amati “che all’epoca veniva stimato 5000 franchi, ma di misura troppo grande per la bassa statura del minuto virtuoso italiano. (…) Ma gli anni in cui vedono il Piatti costruire la propria fama (il cui punto d’avvio sembra scandito proprio dalla lettera inviata da Parigi al Bignami) raccolgono anche la parabola – personale – del destinatario. …..”

Iconografia
“Cantantibus organis: strumenti musicali nell’arte cremonese
Mariella Morandi

“Spesso gli strumenti musicali compaiono nelle opere d’arte. A volte hanno un ruolo di scene narrative, altre volte costituiscono l’attributo di qualche santo, spesso sono simboli d’amore, in quanto l’astrologia medioevale insegnava che i musicisti sono figli di Venere, altre volte ancora si contrappongono alle armi come simbolo di pace,
Fra i santi la figura più legata agli strumenti musicali è sicuramente Santa Cecilia, che dalla fine del XV secolo è venerata come patrona della musica. (…) Anche la pittura cremonese ha una santa Cecilia. (…)
Fra i santi di sesso maschile quello più legato agli strumenti musicali e, più in generale, al mondo della musica e dello spettacolo è San Genesio, che vanta come attributo caratterizzante uno strumento musicale a corde, solitamente un liuto, una ribecca o una viola, a seconda del periodo della raffigurazione. (…). Nel primo dipinto san Genesio si trova di fianco alla Madonna col Bambino ed è accompagnato da san Sebastiano, san Rocco e da un santo domenicano (…). …..”

Arte Lignea
“ la scultura lignea del Seicento a Cremona”
Cele Coppini

“Sull’area attualmente occupata dai giardini pubblici di piazza Roma e dalla Galleria XXV aprile, estendendosi fino al palazzo delle poste e alle vie adiacenti, sorgeva nel secolo XVII un popoloso quartiere, denominato “Insula”nei documenti del tempo, contrassegnato dalle piccole ma vivaci parrocchie di San Faustino e Giovita, San Matteo, San Nicolò e dal grande complesso conventuale della chiesa di San Domenico, la seconda a Cremona dopo la cattedrale per importanza, dimensioni, ricchezze, addobbi.
E’ nel contesto di quest’intrigo di case e vie ubicate nel cuore della città, dove vivevano a stretta di gomito liutai, intagliatori, fabbri, cesellatori, orafi, tappezzieri e si aprivano le loro laboriose botteghe, che dobbiamo ricercare le testimonianze dell’arte lignea del Seicento a Cremona. Essa affonda le sue radici nella tradizione locale a partire dalla fine del secolo XV con tarsie di Giovanni Maria Platina per il monumentale coro della cattedrale e per il bellissimo armadio della Sagrestia vecchia (…) ……”

Museografia
“Perché un museo degli strumenti musicali a Venezia?”
Filippo Farronato

“Perché a Venezia, fin dal Medioevo la musica ha avuto un ruolo tanto importante, da rendere la città un costante riferimento per il mondo musicale?. La Chiesa, lo Stato, l’Aristocrazia e le varie forme di aggregazioni sociali, borghesi e popolari, attribuivano alla musica una chiara funzione di rappresentanza, di educazione e di svago. Venezia fu, anche grazie alle condizioni di stabilità politica ed economica della Serenissima, una delle città musicalmente più attive di sempre; in nessuna altra città vi furono così tanti teatri d’opera, concerti, cori, musicisti, liutai, compositori. Un viaggiatore del Settecento scriveva: “ In ogni casa si suona un qualche strumento, si canta, si accompagna: dappertutto ognuno fa della musica o corre a sentirla.”(…)
Per dimostrare l’interesse che hanno sempre suscitato gli strumenti musicali costruiti a Venezia tra il XVI e il XIX secolo, basta ricordare che questi tutti hanno trovato definitiva sistemazione nelle maggiori collezioni pubbliche e private di tutto il mondo. …….”

Istituzioni Liutarie
“La Fondazione W. Stauffer: intervista al Maestro Salvatore Accardo”
Anna Lucia Maramotti Politi

“(…). L’insegnamento presso l’Accademia ha costituito un tema centrale dell’incontro. L’argomento non è stato affrontato in modo diretto, ma appreso avvio dal pertinente, quanto doveroso, chiarimento intorno al ruolo assolto dalla Fondazione W. Stauffer rispetto alla musica, alla liuteria, e non di meno, alla città di Cremona. Il Maestro ha esordito col dire che la Fondazione “è tutto”. A questa affermazione tanto incisiva, quanto laconica, sono seguite precisazioni puntuali. La Walter Stauffer con la realizzazione dell’Accademia, con l’acquisto di strumenti prestigiosi, con la promozione di numerose iniziative culturali quali gli studi liutari e musicali (musicologici), i concerti, le pubblicazioni ha consentito alla Città di riappropriarsi pienamente della sua vocazione.
Oggi Cremona si qualifica come città capace di declinare musica con liuteria: nel rispetto della tradizione si apre al futuro. (…). Il discorso scivola necessariamente sul rapporto musica- liuteria. …..”

Attualità
“Classical Music Wordl: fiera unica e non convenzionale”
A cura della redazione

“Dal 19 al 22 aprile 2012, il Palaxpo di Veronafiere risuonerà di vibranti note e virtuosistici accordi: è infatti in partenza Classical Music Wordl, la prima e unica fiera dedicata completamente alla musica classica in ogni suo aspetto.
La non convenzionalità e l’unicità sono i principi di base di una manifestazione come questa che punta a sfatare il mito di una musica classica destinata a pochi eletti.
Gli organizzatori della manifestazione sono Pier Luigi Sarzi Amedè e Luca Lodo i quali hanno gentilmente risposto ad alcune domande:
Da dove nasce l’idea di una fiera dedicata esclusivamente alla musica classica?
<< L’idea di portare la musica classica in una fiera, è nata dalla volontà di creare nuove sinergie all’interno di un mondo così articolato e affascinante come questo. La musica classica è un importante patrimonio culturale e perciò crediamo sia giusto renderla accessibile a chiunque. …..”

Economia
“L’impresa fra patrocinio e mecenatismo”
Davide Settembre Blundo, Alfonso Fernández del Hoyo, Stefano Denicolai, Yolanda Fernández Jurado, Maria Pia Riccardi, Antonella Zucchella

“Lo scopo di questo articolo è quello di presentare e confrontare due forme di strategie d’impresa che stanno sempre più diventando popolari all’interno della società: il Patrocinio e il Mecenatismo. Queste strategie devono essere analizzate esponendo i loro vantaggi e svantaggi e valutate rispetto a come meglio si adattano in termini di benefici dalla loro adozione, nell’ambito della politica di comunicazione d’azienda.
Patrocinio e mecenatismo sono termini che stanno avendo molto riscontro negli ultimi anni, a causa dell’alta redittività d’immagine che tali azioni possono apportare alle imprese. Relativamente agli obiettivi che le due iniziative si prefiggono, solitamente si differenziano in funzione del beneficio commerciale che si vuole ottenere. Mentre le azioni di patrocinio si focalizzano su prodotti tangibili, il mecenatismo opera in ambiti di prodotti o di servizi intangibili, impiegando forme di comunicazione più indirette, delicate e sottili, dirigendosi principalmente al campo della cultura e dell’Arte. …..”

Scuola
“La sezione Chimica e liuteria del museo Torriani”
Maria Paola Negri

“(…) Ricordando il monito di Bloch, che a più riprese sottolinea la necessità di “una storia più larga e più umana”, è nata l’idea della costruzione di un Museo come Laboratorio didattico, interamente dedicato alla Storia degli strumenti scientifici. (…) All’interno del Museo Toriani è allestita una sezione dedicata alla Chimica per la Liuteria. In questa sezione sono esposti oggetti e strumenti che ricordano le molteplici attività del Prof. Mario Maggi, strumentista ed insegnante di musica. Gli oggetti proposti sono: apparecchiature per accordare, ance d’armonium e fisarmonica, accessori per fisarmonica, apparecchiatura corde filate, corde di pianoforti semplici e filate con calibri, monocordo, piastra con diapason accordato in La, regolo calcolatore per frequenza, canne d’organo, antica ventola per organo, violino didattico sezionato, forme e ricci, fondo con dipinto, violetta Sant’Abbondio, una borsa del maestro con accessori utili per riparazioni e accordature a domicilio. ……”

Teatro
Korngold e “Die Tote Stadt”. Il liuto come strumento di memoria
Andrea Bernard

“Quando nel 1920 andò in scena il “Die Tote Stadt” allo StadtTheater di Amburgo e all’Operahaus di Colonia, Erich Wolfgang Korngold, enfant prodige nato a Brno nel 1897, non sapeva che il suo capolavoro avrebbe riscosso di nuovo grande successo quasi un secolo dopo.
“Die Tote Stadt”, opera in tre atti su libretto di Paul Schott (pseudonimo di Julius Leopold Korngold, padre del giovane compositore), è tornata da qualche anno nei cartelloni di molti teatri d’Europa e anche in Italia è stata proposta nella stagione del Teatro la Fenice di Venezia e nel Teatro Massimo di Palermo nella versione del regista, scenografo e costumista Pier Luigi Pizzi. (…)
Come Proust anche Korngold utilizza l’elemento materiale per far riaffiorare alla mente dell’uomo ricordi passati. E’ attraverso un liuto e uno scialle che la figura di Marietta riesce ad evocare l’immagine di Marie. …..”