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Volume - Saper fare liutaio -

Volume - Saper fare liutaio -   


SOMMARIO


Sono necessarie tre premesse generali :
  1. il presente volume non è un manuale di liuteria; ha lo scopo d’individuare se la liuteria oggi possa essere ritenuta espressione d’arte;
  2. la liuteria è “arte” se per arte s’intende un manufatto unico ed irripetibile, ancor prima di esprimere un giudizio estetico, giudizio che è sempre soggettivo;
    1. il processo di costruzione artigianale tende alla valorizzazione dell’unicità dello strumento,
    2. mentre la costruzione su base industriale si deve necessariamente orientareall’omologazione dello strumento prodotto
Avvertenza:
“saper fare” e “saper-fare” sono due locuzioni entrambe presenti nel testo. La prima è funzionale alla costruzione e ben si coniuga con la ricerca scientifica declinata con la professione del liutaio; la seconda riprende i semantemi dei due verbi, sapere e fare, per individuarne fenomenologicamente la connessione


Anna L. Maramotti Politi, Saper fare liutario, Parte I, Della Teoretica

  • Dalla ricerca del fondamento del “saper-fare” ad un approccio al “saper-fare liutario”
    Dopo aver affrontato il tema del saper-fare, fra complessità e specializzazione, viene analizzato il significato del saper-fare con particolare attenzione all’arte e, in special modo, alla liuteria. Si constata come fonte del saper fare sia la “frequentazione” che declina competenze ad abilità. Ciò permette una disamina sull’immaginario del liutaio, sull’immagine dello strumento (immagine della forma e immagine sonora) allo scopo d’affrontare il tema della regola d’arte.
  • L’artigianato nell’era della divisione del lavoro -L’artigianato liutario nell’era della divisione del lavoro L’attuale situazione, caratterizzata dai processi d’industrializzazione, obbliga a riflettere cosa significhi saper-fare nell’artigianato e cosa significhi nell’industria.
    S’impone la differenza fra strumenti realizzati dal liutaio e quelli seriali.
  • L’arte nell’era della riproducibilità - La liuteria nell’era della riproducibilità
    L’attenzione si concentra sull’arte nell’era della riproducibilità. Attraverso pensatori, come Ruskin, Benjamin, Adorno è possibile individuare il carattere estetico della liuteria
  • Organicismo e Liuteria
    Il primo approccio all’estetica riguarda la forma organica dello strumento (forma ad imitazione di un organismo). L’organicismo è una poetica che ha avuto grande sviluppo nel Barocco. Passata la moda del barocco, è rimasta la forma dello strumento perché risponde alla sua funzione d’uso: suonare ed avere particolari timbri.
  • Geometria dello strumento
    Da qui un approccio alla geometria: come condizione del saper-fare liutario. Rigore e, al contempo, libertà espressiva si equilibrano, come rivela la “tracciatura” dello strumento


Enrico Ravina, Saper fare liutario, Parte II, Della Costruzione

  • La scelta dei materiali e le operazioni preliminari
    Dopo aver focalizzato le finalità e gli obiettivi del processo di costruzione e aver ragionato sul differente significato del “saper fare” con riferimento a differenti approcci costruttivi si analizzano i criteri e le valutazioni che guidano alla scelta dei materiali da costruzione, alla valutazione dell’idoneità dei materiali, alle verifiche preliminari svolte sugli stessi. Seguendo lo schema concettuale della costruzione, si discutono poi le operazioni preliminari e le fasi preparatorie alla costruzione dello strumento di liuteria, la documentazione di riferimento e la preparazione delle attrezzature.
  • Le fasi operative, gli strumenti e gli attrezzi, le lavorazioni
    Gradualmente si entra nell’analisi di dettaglio delle fasi operative di costruzione, esaminando criticamente l’ordine delle lavorazioni e i criteri che sono alla base per definire la conclusione della singola fase operativa. In questo contesto è fondamentale la discussione relativa agli attrezzi di costruzione, esaminando le funzioni specifiche dell’attrezzatura e l’utilizzazione degli attrezzi . Ciò in stretta relazione con la qualità del processo d produzione.
  • Le operazioni di montaggio , di finitura, le prove e i collaudi
    Analizzati gli aspetti costruttivi delle singole parti l’opera si orienta alla discussione delle fasi di montaggio di uno strumento di liuteria, con particolare riferimento alla famiglia dei violini. Sono esaminate le corrispondenze costruttive delle varie parti e gli interventi di “aggiustaggio”, tipico della produzione artigianale. Infine si discutono gli interventi ritenuti necessari per ottenere lo strumento finito, con particolare riferimento alla consistenza delle fasi di finitura, ai prodotti e ai materiali di finitura. Le prove sullo strumento in fase di lavorazione, le verifiche finali ed il collaudo concludono l’esame di tale problematica.
  • La manutenzione e l’intervento di restauro
    Fra le attività di liuteria sono da menzionare gli interventi periodici di manutenzione, correlando interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria con la storia di vita dello strumento. Differenze significative si presentano tra interventi di manutenzione e di restauro: questi ultimi sono preceduti da prove e le verifiche che suggeriscono il tipo di intervento e regolati da criteri atti a valutare correttamente la conclusione dell’intervento stesso di restauro.
  • La produzione con materiali e tecniche alternative
    L’avvento di nuovi materiali ( compositi e fibre di carbonio) condizionano la costruzione di strumenti contemporanei di liuteria, come pure tecniche alternative che modificano la logica ci amplificazione acustica dello strumento (violini elettrici). Sul tema ci si sofferma in fase conclusiva, unitamente a valutazioni comparative fra processi artigianali e meccanizzati di costruzione.


Data annuncio: 1 Dicembre 2017